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La bella Morettina Veneziana

pubblicato il : 29 Luglio 2026 autori : Dario FIORIN & Michela BORTOLATO

 La Morettina è un canto a ballo ed un ballo ancora in uso nella Valle del Savena1,  e forse anche nelle vallate limitrofe. E’ una danza molto amata e frequentemente richiesta dai ballerini che praticano questo repertorio. Sulla base delle conoscenze  note,  il ballo è attribuibile e circoscritto all’area dell’Appennino bolognese.  Nel CD “Che non venisse mai giorno”  dei “I Suonatori della Valle Del Savena” pubblicato dalla Associazione Culturale “E bene venga Maggio” nel 19952 ritroviamo alcune informazioni sul ballo.

Ungarelli nel suo testo del 1894 dedicato alle danze  in uso nella provincia di Bologna3 , non cita il ballo. Non sappiamo se sia citato nel testo sulle danze Emiliane pubblicato da M.Carmi nella prima decade del Novecento4, non essendo riusciti a reperirlo. Circa ottanta anni dopo,  nel testo  ”Musiche da ballo, balli da festa”5 del 1983, curato da S.Cammelli, e avente  come sottotitolo “Musiche, Balli e Suonatori Tradizionali della Montagna Bolognese” ritroviamo citata la Morettina,  sia nella relazione di Placida Staro, “Un repertorio di ballo saltato” che  nell’appendice , “Musiche di danze  tradizionali”, una raccolta di melodie registrate da Cammelli tra il 1974 e il 1977  trascritte da N.Baroni.  Nella  sezione “Balli provenienti da Loiano”, è presente una melodia di Morettina suonata da P.Panzacchi, A.Menarini e B.Zanella, e in quella “Balli provenienti da Monghidoro” una suonata di Melchiade Benni e  B.Zanella. Infine in un ‘ultima sezione dedicata al Canto al ballo  viene riportata la linea melodica e le prime due strofe con ritornello con sottotitolo “Canto Loiano”.  

Sulla Morettina e su questo particolare repertorio rimandiamo l’argomento alla associazione culturale locale “E ben venga maggio” https://www.ebenevengamaggio.it/  e,  a  studiosi specializzati e competenti.

Per ascoltare la melodia e  guardare  la coreografia del ballo  rimandiamo al filmato eseguito nel 1981  da Aurelio Citelli6 (ricercatore e suonatore della famosa folk band “Baraban”7), in una occasione di festa a ballo a Monghidoro . Tre coppie eseguono la Morettina. Una di queste è la nota coppia Ruggeri di Monzuno riconoscibile nel particolare e personale stile del ballerino. I suonatori  sono  i sopra citati Primo Panzacchi (fisarmonica), Ariodante  Minarini (basso tuba) e Bruno Zanella (chitarra).

clicca sul link per visualizzare il video –> https://youtu.be/bkWtiCyKRvc

Mentre il testo  del canto  a ballo è ripreso dal libretto del CD  sopra citato “Che non venisse mai giorno”2  .

Ebbene dopo questa breve premessa sulla Morettina della Valle del Savena, vi rendiamo partecipi del ritrovamento di un testo di una  “Morettina Veneziana” per molti aspetti simile a quella dell’Appennino bolognese.  Nel 1890 A.P.Ninni  scrive nella prefazione del suo testo  “Saggio di una raccoltina di indovinelli, proverbi, canzoncine, componimenti rimati ed altri, usati anche oggidì dal popolino Veneziano”8: […]  raccolsi pazientemente  … tra le calli ed i campi di Venezia, quei granellini sparsi sul suolo, dopo che le biade erano state  mietute da un Pasqualigo9 e da un Bernoni9. […] è  opera buona il serbare gelosamente le memorie di una generazione che sparisce e che forse travolte  dall’odierno turbinio non lascieranno segno di sé.  Tutti i componimenti, che ora presento, sono tali e quali li udii dalla bocca del popolino ed ho persino conservato gl’ idiotismi e la maniera di verseggiare e lo stile barocchi o spropositati; parendomi cosa utilissima il far conoscere la coltura ed il gusto della nostra plebe quali essi veramente sono, senza aggiungervi un ette.  […]

Presentata come canzonetta in lingua italiana, è un  testo composto da 21 strofe, 14 di testo e 7 di ritornello, il testo è composto  da due quartine  quinarie  con uno schema rimico ABBB ABBC  lo stesso del canto di Loiano e di quello riportato nel CD dei Suonatori del Savena precedentemente citato2.

Versione  dialettale di Loiano presente nell’Appendice sezione “Canto a ballo” del testo curato da S.Cammelli già citato5 (scusate  eventuali strafalcioni non voluti)

Int’el castel Sen Pier
u sta na ragazzina
ch’ l’è tento Dio b’lina
ch’ l’è tento Dio b’lina

Int’el castel Sen Pier
u sta na ragazzina
ch’ l’è tento Dio b’lina
int tutti la volen baser

versione  in lingua italiana tratta dal CD “Che non venisse mai giorno”2

Alla mattina poi
Si alza l’aria fina
Addio Morettina
Addio Morettina

Alla mattina poi
Si alza l’aria fina
Addio Morettina
Non ci vedrem mai più

Il ritornello, ha lo stesso  testo della quartina  del Savena  ma nella versione veneta sono  presenti altri due versi .

La composizione del testo del canto veneto in versi quinari, diversi da quelli settenari della Morettina del Savena, come il ritornello veneto rispetto alla quartina bolognese,  farebbe pensare ad una melodia propria, diversa da quella nota in Valle del Savena.

L’autore  per motivi da lui esplicitati nella prefazione sopra  citata, non riporta la corretta esecuzione del canto. La strofa 11 ha uno schema rimico incompleto ABC  (manca il secondo verso B) ,  mentre le strofe  13, 15 e 17 sono la strofa ABBC dello schema rimico corretto in due strofe (ABBB ABBC), quindi manca la strofa ABBB.  Inoltre  l’autore presenta una variante veneta dialettale del verso del ritornello “Con quel cuor Morettina tu mi lasci” , con “Tireme la gamba  fala balar o tirar” che  in mancanza di ulteriori informazioni non siamo in grado di argomentare.

Riportiamo il testo  integrale :

1
Io me ne parto
Vado a Treviso,
Con quel bel viso
Con quel bel viso.
2
Io me ne parto
Vado a Treviso,
Con quel bel viso
Te sposarò.
3 (Rit.)
Con quel cuor Moretina tu mi lassi
Con quel cuor, con quel cuor.
Con quel cuor Moretina tu mi lassi, (1)
Con quel cuor tu m’ài lassà.
Oh si si, Oh no no,
Con quel cuor tu m’ai lassà.
4
Io me ne parto
Vado a Trieste
Per far le feste
Per far le feste.
5
Io me ne parto
Vado a Trieste
Per far le feste
Col mio bambin.
6 (Rit.)
Con quel cuor Moretina tu mi lassi
Con quel cuor, con quel cuor.
Con quel cuor Moretina tu mi lassi, (1)
Con quel cuor tu m’ài lassà.
Oh si si, Oh no no,
Con quel cuor tu m’ai lassà.
7
Io me ne parto
Vado a Milano
Dami la mano
Dami la mano.
8
Io me ne parto
Vado a Milano
Dami la mano
Te sposerò.
9 (Rit.)
Con quel cuor Moretina ecc.
10
Io me ne parto
Io vado via
Io vado via.
Io me ne parto
11
Io vado via
Morosa mia
Te vedarò. (o te scrivarò)
12 (Rit.)
Con quel cuor Moretina ecc.
13
Io me ne parto
Vado a Verona,
Co la mia mora (o m …. )
Ritornarò ecc.
14 – 15 (Rit.)
ecc.
16
Io me ne parto
Vado a Livorno,
Al mio ritorno
Te sposarò ecc.
17-18 (Rit.)
ecc.
19
Io me ne parto
Vado a Venezia
Adio Lugrezia
Te sposarò ecc.
20-21 (Rit.)
 ecc.

(1) Variante-. Tireme la gamba  fala balar o tirar.

Oltre al ritrovamento del testo non siamo per ora riusciti a reperire nessun altro tipo di informazione. Manca uno spartito con la linea melodica, ne sappiamo se questa cosidetta canzonetta fosse un semplice canto in uso a Venezia oppure un canto a ballo con relativa coreografia.  Il Ninni non ci aiuta e si limita ad affermare che le canzonette : […] sono invece  quelle poesie o corte o lunghe che hanno un motivo fisso […] ( per fisso dovrebbe  intendere che non sono testi improvvisati a differenza delle Villote che afferma si cantano a capriccio).  

La versione  della Morettina veneziana in lingua Italiana, in cui sono citate città quali Milano, Trieste e Livorno, località che nei testi popolari veneziani settecenteschi quasi totalmente dialettali non sono mai presenti,  fa presupporre che il canto potrebbe essere una versione più recente, presumibilmente ottocentesca .

 

 

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  1. Per maggiori informazioni sulla valle del Savena https://emiliaromagnaturismo.it/it/tci-itinerari/le-valli-del-savena-dello-zena-e-dell-idice
  2. I suonatori della Valle del Savena Che non venisse mai giorno – Ass. E bene venga maggio 1995  https://www.blogfoolk.com/2020/11/suonatori-della-valle-del-savena-che.html
  3. Gaspare Ungarelli, Le vecchie danze italiane ancora in uso nella provincia bolognese (vol. II della Biblioteca nazionale delle Tradizioni popolari italiane). — Roma, tipografia del Senato, 1894.
  4. Danze popolari emiliane, Maria Carmi, contributo sulla rivista “Niccolò Tommaseo” del 1904 (I, numeri 7-8, pagine 88-93; numeri 9-11, pp. 97-101; numero 12, pagine 142-143).
  5. CAMMELLI Stefano, (STARO Placida), Musiche da ballo, balli da festa, Alfa, Bologna 1983

  6. Per maggiori informazioni https://baraban.it/web/2022/05/13/aurelio-citelli/
  7. Per maggiori informazioni https://baraban.it/web/
  8. A.P.Ninni, “Saggio di una raccoltina di indovinelli, proverbi, canzoncine, componimenti rimati ed altri, usati anche oggidì dal popolino Veneziano” Venezia 1890
  9.  Domenico Bernoni e Cristoforo Pasqualigo furono due letterati veneziani contemporanei al Ninni vissuti nell’Ottocento che raccolsero e pubblicarono diversi libri su canti, proverbi, tradizioni ed altro della cultura popolare veneziana e veneta.